Qual'é la differenza tra psicologo clinico, psicoterapeuta, psichiatra, psicoanalista?

 

Psicologo clinico

Per lo psicologo clinico può valere operativamente quanto abbiamo descritto per lo specialista in psicologia clinica. La specializzazione universitaria in Psicologia Clinica esiste solo dal 1987, ed ha prodotto i primi specialisti nel 1991.

Precedentemente molti Psicologi si sono formati ed hanno operato nell'area clinica, denominandosi, di fatto, psicologi clinici.

Ciò che differenzia la "psicologo clinico" dallo "specialista in psicologia clinica" é la molteplicità degli iter formativi dello psicologo clinico, che possono condurre ad operatività anche sostanzialmente molto differenti tra loro.

Con l'istituzione delle scuole universitarie di specializzazione in psicologia clinica é possibile contare su una maggiore uniformità degli iter formativi.

Psicoterapeuta

Lo Psicoterapeuta é un laureato in psicologia, in medicina o, come retaggio degli anni precedenti alla legge di regolamentazione (la 56/1989), in altre discipline, che abbia conseguito una specifica formazione in una delle varie scuole psicoterapeutiche: psicoanalisi, psicoterapie cognitive, comportamentali, sistemico-relazionali, centrate sul cliente: l'elenco potrebbe continuare comprendendo decine di sistemi psicoterapeutici per lo più in polemica tra di loro; dai più conosciuti e validati nella comunità scientifica alle forme di psicoterapia più stravaganti e legate alle idee molto personali di un qualche capo carismatico.

Dal 1989, anno di approvazione della legge che regolamenta la professione di psicologo e l'esercizio della psicoterapia, é possibile esercitare legalmente la psicoterapia attraverso due vie:

Definendo come psicoterapia "ogni somministrazione intenzionale di tecniche psicologiche da parte di uno specialista, allo scopo di determinare modificazioni augurabili nella personalità o nel comportamento del paziente" (S. Korchin, Psicologia Clinica Moderna, Borla, Roma, 1977), vediamo come la psicoterapia si fondi concettualmente ed operativamente nella psicologia clinica e questa a sua volta nella psicologia.

La psicoterapia costituisce quindi una delle aree d'intervento della psicologia clinica, perciò non si identifica con essa né la esaurisce.

 

Psichiatra.

Lo psichiatra é un laureato in medicina e specializzato in psichiatria.

"In senso lato si può definire la psichiatria come quella branca della medicina che studia e cura le anormalità psichiche e comportamentali. E' noto che in medicina non sempre é facile la delimitazione dei concetti normale, anormale." (voce "psichiatria" dell'Enciclopedia Medica Italiana, UTET, Torino).

La tradizionale distinzione tra psichiatria, che si occupa della anormalità, e psicologia clinica, che si occupa del disagio psichico di individui normali, appare scarsamente fondata, proprio per le difficoltà di definizione. Nell'operatività esistono vaste aree di sovrapposizione, in quanto entrambe, ad esempio, si occupano di psicopatologia.

L'oggetto di studio é spesso identico, l'uomo ed il suo disagio personale ed esistenziale, ma diversi sono i metodi per affrontarlo; la psichiatria sta attualmente virando sempre di più verso l'identificazione con la sua componente biologica e neuro biologica, vedendo nella psicofarmacologia il tipo d'intervento elettivo.

Ciò presuppone una classificazione nosografica dei sintomi psichici e comportamentali ed una distinzione netta, anche se difficile da sostenere culturalmente e scientificamente, tra normalità e patologia.

 

Psicoanalista.

La psicoanalisi, come si é venuta evolvendo dai primi contributi del suo fondatore, Sigmund Freud, é un'insieme di teorie esplicative del funzionamento psichico e dei processi di pensiero.

Gli interventi psicologici basati sulla modellizzazione psicoanalitica ed effettuati da professionisti che abbiano loro stessi sperimentato direttamente una psicoanalisi personale possono a rigore denominarsi "psicoanalisi", quindi é concettualmente possibile denominare "psicoanalista" chi li applica.

La psicoanalisi può pertanto costituire la teoria della tecnica che fondi l'intervento psicologico clinico nelle sue varie forme, a condizione che lo psicologo clinico abbia avuto uno specifico addestramento psicoanalitico.

Un'altra opinione corrente é che "psicoanalisi" denomini l'intervento psicologico e psicoterapeutico esclusivamente effettuato da professionisti che abbiano avuto formazione negli istituti psicoanalitici, come la Società Psicoanalitica Italiana o l'American Psychoanalitic Association, e che solo tali istituti possano formare "psicoanalisti".

Recentemente tale posizione negli USA é stata legalmente condannata attraverso la normativa anti-trust ed in Italia é legalmente superata dalla legge 56/1989 che definisce i criteri di abilitazione all'esercizio della psicoterapia. La psicoanalisi é innegabilmente una forma di psicoterapia.

Rimane comunque in uso una tacita forma di gentlemen's agreement per cui "si usa" chiamare "psicoanalista" chi si sia formato seguendo l'iter degli istituti psicoanalitici e "psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico" quel professionista che ha effettuato analisi personale, supervisioni e didattica al di fuori degli istituiti psicoanalitici tradizionali.

Anche la tradizionale distinzione tra "psicoanalisi", connotata dall'uso del lettino e 5 sedute a settimana e "psicoterapia psicoanalitica", connotata dall'uso delle poltrone e 1 o 2 sedute a settimana, si va sfumando, in quanto concettualmente e clinicamente non sostenibile (M. Gill, Psicoanalisi in transizione, Cortina, Milano, 1996).

 

 

 

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